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Costruiamo una scuola in Africa

Progetto Scuole
KENYA con:
 

La Novarese Zuccheri, da sempre sensibile alle tematiche relative all' impegno sociale, dopo aver realizzato due pozzi d’acqua in Kenya, continua la collaborazione con Amref per la realizzazione del progetto: “Studiare in un
ambiente salubre” volto alla realizzazione di un nuovo insediamento scolastico completo.

Una parte del ricavato, ottenuto con la vendita del nuovo sacchetto di zucchero di canna da 1 kg, verrà devoluta ad Amref che, entro la fine del 2016, realizzerà la nuova scuola in Kenya.

 

Perché l' Africa?

Lo zucchero di canna confezionato nel nuovo formato in vendita nei supermercati deriva da piantagioni di canna da zucchero africane e l'intenzione è proprio quella di aiutare le popolazioni locali.

Il progetto

Sono soprattutto le comunità locali del Kenya a vivere in condizioni disagiate, con servizi igienici e sanitari inadeguati e con una situazione di carenza d’acqua potabile aggravata da lunghi periodi di siccità, ed è proprio qui che AMREF interviene con progetti idrici e di promozione della salute. Anche le scuole sono fatiscenti, prive dei servizi di base e degli standard igienico-sanitari minimi. Ciò desta preoccupazione, soprattutto sapendo che l’età media della popolazione in Kenya è di 18 anni e che il 43% degli abitanti ha un età inferiore ai 15 anni; il che significa che poco meno della metà della popolazione è in età scolare e necessita di strutture adeguate che siano in grado di rispondere
alle esigenze legate alla giovane età consentendo a questi ragazzi di percorrere un completo ed adeguato ciclo di studi.

 

La situazione è ulteriormente peggiorata dopo il 2003, anno in cui in Kenya, a seguito di un percorso che ha avuto inizio dall’indipendenza del Paese dagli inglesi nel 1963 e durato quarant’anni, il Governo Kibaki – nel rispetto
delle promesse fatte durante la campagna elettorale – ha finalmente sancito la gratuità e l’obbligatorietà dell’Istruzione Primaria in tutto il territorio nazionale prevedendo, inoltre, un programma di riforme volto a migliorare l’intero sistema scolastico di primo livello (Free Primary School).
Se da un lato ciò ha permesso a milioni di bambini di tornare a scuola, dall’altro, in assenza di un efficace intervento di riorganizzazione scolastica dovuto all’inidoneità delle previste riforme, ha condotto ad una maggiore inadeguatezza delle strutture scolastiche e insufficienza del personale scolastico. Con l’aumentare degli studenti - in media da 50 a 70 alunni per classe - non si è infatti registrata una corrispondente crescita del corpo docente, né un miglioramento delle attrezzature, dei materiali scolastici e dei servizi igienici necessari.

La scuola dovrebbe essere un’oasi protetta per i bambini, un luogo dove possano sentirsi al sicuro dai pericoli della strada e avere la possibilità di apprendere e crescere serenamente. Dopo la famiglia, è il principale istituto che accompagna la crescita di un individuo per un lungo periodo di tempo contribuendo alla formazione della sua personalità e allo sviluppo delle sue capacità.
In Kenya, come in tanti altri paesi in via di sviluppo, la scuola è invece troppo spesso un luogo insalubre, con aule fatiscenti e sovraffollate e servizi igienici insufficienti, dove i bambini si ammalano frequentemente con la conseguente impossibilità a seguire con regolarità un completo percorso di studi.
Per questo AMREF ha deciso di intervenire in questo ambito con azioni mirate, al fine di portare avanti in modo efficace un progetto in grado di diffondere salute e benessere tra le popolazioni più svantaggiate dell’Africa. Per raggiungere questo scopo AMREF ritiene che sia importante intervenire sostenendo direttamente i più deboli e impossibilitati a farcela da soli: i bambini.

AMREF interviene attraverso il miglioramento delle strutture scolastiche esistenti e la costruzione di nuove aule, di cisterne per l’acqua potabile, di servizi igienici adeguati e attraverso la diffusione e l’insegnamento a bambini e docenti di pratiche igienico-sanitarie corrette. La scelta di coinvolgere la scuola nella promozione della salute e nella diffusione di comportamenti igienico-sanitari adeguati è di fondamentale importanza sia per i bambini – perché in un ambiente salutare diminuiscono le possibilità di ammalarsi e aumentano le capacità di concentrazione e di apprendimento – che per la comunità stessa – perché i bambini apprendono facilmente e diffondono al di fuori dell’ambiente scolastico, nelle proprie famiglie e nelle comunità in cui vivono, le regole di igiene acquisite.

In particolare, AMREF interviene per:
1 Migliorare le condizioni igienico-sanitarie e la qualità di vita dei bambini in età scolare delle aree d’intervento attraverso azioni dirette a sviluppare e potenziare le infrastrutture scolastiche, a diffondere nelle scuole pratiche igienico-sanitarie adeguate e a migliorare allo stesso tempo la qualità di vita delle comunità in cui vivono i bambini .
2 Promuovere uno sviluppo sano dei bambini attraverso il riconoscimento e la tutela del diritto all’istruzione e del diritto ad un ambiente scolastico salubre e adeguato ad ogni tipo di esigenza legata alla crescita.
3 Promuovere l’educazione sanitaria nelle scuole e la creazione di fonti di acqua migliorate e di servizi igienici adeguati al fine di ridurre l’incidenza di malattie infettive e parassitarie e attenuare così i frequenti fenomeni di assenteismo e abbandono scolastico.

Beneficiano del progetto, i bambini e le bambine delle scuole dei distretti di Kitui, Kajiado e Magarini in cui AMREF interviene, che vivono in aree con scarso accesso ad acqua pulita e con elevato tasso di malattie legate all’utilizzo di
acqua contaminata e all’assenza di igiene. Beneficiano inoltre di questo intervento tutti gli insegnanti formati sulla prevenzione sanitaria che diventeranno a loro volta formatori di altri insegnanti, e i genitori dei bambini che, una
volta formati, faranno parte dei Comitati di Gestione della scuola.

     

La particolarità del suddetto intervento consiste nella scelta di affiancare alla costruzione di aule, di cisterne per l’acqua potabile e di servizi igienici – separati per maschi e femmine – percorsi formativi per adulti e bambini al fine di diffondere la conoscenza di pratiche igienico-sanitarie adeguate e promuovere un corretto uso dei servizi igienici e idrici realizzati.
Per garantire il raggiungimento degli obiettivi che AMREF si è prefissata, oltre alla costruzione di strutture comunitarie adeguate è infatti indispensabile assicurare un corretto utilizzo delle strutture stesse, perché la sola implementazione di strutture sanitarie e idriche non è sufficiente a garantire la salute dei bambini, delle loro famiglie e dei membri della comunità. In particolare, il progetto prevede la partecipazione attiva dei membri comunitari
e lo sviluppo delle loro capacità attraverso attività di formazione e sensibilizzazione. In tale ottica, grazie al contributo di personale specializzato, vengono formati Educational Officers – funzionari designati alla promozione della salute dal Ministero dell’Educazione – presidi, insegnanti, comitati e associazioni scolastiche composte da personale scolastico e genitori attraverso lo svolgimento di “CORSI DI EDUCAZIONE IGIENICO SANITARIA” durante i quali il personale AMREF si avvale dell’ausilio di un equipaggiamento ideato appositamente da AMREF in collaborazione con il Ministero della Sanità del Kenya.


KAKAME PRIMARY SCHOOL

Motto della scuola: La disciplina e il duro lavoro pagano

Uniforme
Ragazze: vestito rosa a scacchi e pullover bordeaux.
Ragazzi: pantaloncino rosa, camicia bordeaux a scacchi e pullover bordeaux.

Informazioni sulla scuola
La Kakame primary school è a Kaliku, nella Divisione di Mutito della Kitui County (Kenia meridionale). Ha iniziato la sua attività nel 1984 ed è una scuola pubblica mista, non residenziale, sponsorizzata dall’Africa Inland Church.
La scuola ha 5 aule permanenti, in muratura, e 3 semi-permanenti, con pavimenti in terra battuta.

Numero di iscritti ed insegnanti
Attualmente, la scuola ha 231 iscritti, dei quali 104 ragazzi e 127 ragazze nelle Classi dalla prima all’ottava.
Vi lavorano 6 insegnanti, 5 della Teaching School Commission e 1 a carico dei genitori, un cuoco e un guardiano. Gli insegnanti non hanno una stanza per loro, ma si riuniscono sotto un albero.

Attività proposte
Il progetto WASH per il Kitui ha proposto di costruire due aule standard per migliorare l’ambiente di studio degli allievi, specialmente nelle classi inferiori.

     

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